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Leila della tempesta

di Ignazio De Francesco

regia Alessandro Berti

con Alessandro Berti e Sara Cianfriglia

 

Il parlatorio di un carcere italiano. Una detenuta tunisina e un volontario italiano attorno a un tavolo. A parlare di islam, cristianesimo, costituzioni democratiche, primavere arabe. Un po’ in italiano e un po’ in arabo, dato che il volontario conosce bene entrambi.
Tratto dal libro omonimo di Ignazio De Francesco, Leila della tempesta è una riduzione teatrale di un dialogo sorprendente, frutto dei molti anni di lavoro di De Francesco al carcere di Bologna coi detenuti di cultura araba.

Alessandro Berti è nato a Reggio Emilia. Dopo la scuola del Teatro Stabile di Genova fonda con Michela Lucenti L’Impasto Comunità Teatrale, per cui scrive e dirige tutti gli spettacoli, tra cui ricordiamo: SKANKRER (1996), TERRA DI BURRO (1997), TRIONFO ANONIMO (2000), IL QUARTIERE (2002). Nel 2002 vince il premio Gherardi con il suo TEATRO IN VERSI (La Riga, Rivedere le Stelle, Poema delle moltitudini). Dal 2003 dirige a Udine la SCUOLA POPOLARE DI TEATRO e il progetto tematico sul disagio mentale ARTE/SOCIETA'/FOLLIA. Dal 2006 comincia una ricerca sul monologo come canale privilegiato di relazione col pubblico, creando lavori per spazi raccolti e spettatori prossimi all'attore, travasando sulla scena i frutti di una ricerca decennale in ambito spirituale e filosofico. Di questo lavoro danno conto i monologhi CONFINE (2006), PIETRA,PIANTA (2009), L'ABBANDONO (2010), COMBATTIMENTO SPIRITUALE DAVANTI A UNA CUCINA IKEA, (2011, Premio I Teatri Del Sacro), MAESTRO ECKHART (2013), UN CRISTIANO (2014), FERMARSI (2016). LEILA DELLA TEMPESTA, dialogo a due su religioni e laicità, è il suo ultimo progetto, che ha debuttato alla fine del 2016 ed è tuttora in tournée.

http://alessandroberti.blogspot.it/