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A volo d’angelo

Testo e regia Federica Cottini
Con Michelangelo Canzi
Scene Mattia Franco, Alice Capoani
Costumi Nunzia Lazzaro, Fabiola Soldano
Luci Paolo Latini, Simona Ornaghi
Grafiche Anna Farina
Produzione Binario Vivo - Teatro Nuovo di Pisa, Teatro della Cooperativa Milano
Si ringraziano Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (Milano)- Pilar Ternera - NTC (Livorno) 

. Vincitore “FringeMi Festival”, Milano, 2025
. Vincitore “Teatri Riflessi 10”, Zafferana Etnea (CT), 2025, Best Dramaturgy Federica Cottini e Best Performer Michelangelo Canzi
.  Selezionato per il festival “Segnali - Teatro per le nuove generazioni”, Milano, 2025

Crazy Bosnian guy è una guida turistica e ci accompagna per le strade della sua città, Mostar, nel sud della Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo.
Mentre il tour procede, veniamo risucchiati nel turbine dei ricordi. Crazy Bosnian guy negli anni Novanta era un ventenne: la guerra nei Balcani è viva nella sua memoria. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell'avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’.
Perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare, oggi, ha ancora un senso?

NOTE DI REGIA
Lo spettacolo nasce da mesi trascorsi in Bosnia Erzegovina. Il personaggio protagonista è un collettore di racconti, interviste, cevapi mangiati e sigarette fumate insieme a abitanti di Mostar, Sarajevo e Srebrenica.
Con questo lavoro vogliamo indagare il tema della memoria. Di una storia recente, avvenuta a pochi passi da noi, iniziamo già a sapere molto poco.
La struttura della nostra indagine è un continuo procedere avanti e indietro nel tempo, tenendo come punto centrale delle nostre esplorazioni la città di Mostar e il suo ponte, testimone di tutto ciò che ha attraversato la Bosnia dagli anni ‘90 ad oggi.
In cosa era diversa la situazione balcanica da quella dell'Europa di oggi, dai nostri governi che tendono sempre più a un isolamento nazionalista? Possiamo imparare qualcosa dal passato per non ripetere oggi ciò che è stato?

Federica Cottini
Nasco a Monza nel 1991. Diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi (Milano), corso Scrittura per lo spettacolo.
Dopo il liceo classico, mi laureo in Lettere con una tesi sul teatro latino presso l’Università degli Studi di Milano.
Seguo workshop e laboratori con, tra gli altri, Marius Von Mayenburg, Fabio Cherstich, Massimiliano Civica, Liv Ferracchiati, Arianna Scommegna, Natalie Fillion, Davide Carnevali, Renato Gabrielli, Marco Maccieri, Magdalena Barile, Stefano De Luca, Tatiana Olear, Marco Plini.
. Nel 2023 seguo Carrozzeria Orfeo in qualità di assistente volontaria alla direzione degli interpreti, in un laboratorio residenziale per attori.
. Nel 2023-24 seguo I Gordi (compagnia residente al Teatro Franco Parenti) in qualità di assistente volontaria alla drammaturgia, per il debutto dello spettacolo “Note a margine” (prod. Teatro Franco Parenti).
. Nel 2024 sono segretaria di produzione nel primo lungometraggio di Emanuele Aldrovandi. Nel 2024-2025 sono organizzatrice della sua tournée teatrale.
Nel 2024-25 lo spettacolo “A volo d’angelo”, scritto e diretto da me, è in distribuzione nazionale (prod. Teatro della Cooperativa Milano, Teatro Nuovo di Pisa) e ottiene diversi riconoscimenti.
A luglio 2025 il mio testo “Michael vuole volare” è in scena con la mia regia presso il Teatro Elfo Puccini di Milano.